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Il diabete raddoppia il rischio di cataratta

Tra i fattori che la favoriscono c’è la durata della malattia da eccesso di zuccheri nel sangue. Più esposta la fascia d’età 45-54 anni

La visione s’offusca come se si guardasse attraverso un vetro smerigliato, si resta più facilmente abbagliati da luci forti e i colori sbiadiscono. Potrebbe trattarsi di una cataratta: è l’opacizzazione fisiologica del cristallino, che il più delle volte richiede un intervento chirurgico che prevede la sua sostituzione con una lentina artificiale.

Questa comune malattia oculare è causata dall’accumulo di proteine indesiderate all’interno del cristallino. Tra i fattori che la favoriscono ci sono l’età più avanzata, il fumo, la mancanza d’esercizio fisico, l’esposizione al sole senza occhiali dotati di filtri adeguati. Va però considerato un altro fattore: il diabete da cui, secondo l’OMS, sono affette 422 milioni di persone nel mondo.

Secondo una squadra di ricercatori che lavorano in Svizzera e negli USA, nei diabetici il rischio di cataratta all’incirca raddoppia, soprattutto tra i 45 e i 54 anni, particolarmente se malati da molto tempo (almeno 10 anni) e, ancor più, se hanno anche un èdema maculare (accumulo di liquido sotto la zona centrale della retina).

Lo studio, condotto su un grande database, ha preso in considerazione 56510 diabetici dai 40 anni in su: coloro che avevano la cataratta erano il 20,4 per mille contro una media del 10,8 per mille tra chi non aveva il diabete. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Eye.

Fonte principale: Eye (Nature)


Pagina pubblicata il 8 febbraio 2018. Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2018


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