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Diabete, occhio ai rischi

Il tipo alimentare è spesso prevenibile con uno stile di vita sano: fondamentali una dieta corretta e il movimento fisico regolare

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Controllo del fondo oculare con retinografo

Nel 2030 si prevede che nel nostro Paese le persone diagnosticate con diabete saranno 5 milioni, mentre attualmente superano i tre milioni. Lo scrive Diabete Italia onlus, la quale precisa anche che un milione di persone ha la malattia ma non lo sa [1]. Il diabete può provocare, tra l’altro, danni alla retina (retinopatia diabetica), aumenta il rischio di ictus, malattie cardiovascolari, “piede diabetico”...

La forma più comune di diabete è evitabile

Prevenire il diabete di tipo 2 spesso è possibile: questa forma riguarda il 90 per cento dei diabetici. “E puntando a questo obiettivo – spiega Diabete Italia nel proprio sito – si riduce drasticamente anche il rischio di sviluppare ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e altri fattori di rischio. Come si fa? Agendo sulle proprie abitudini”.

La ’ricetta della prevenzione’ consiste quindi principalmente in un’alimentazione sana, vita all’aria aperta ed esercizio fisico regolare. [2].

Il rinnovamento di Diabete Italia

È stato rinnovato il 7 aprile 2018 il Comitato di Coordinamento di Diabete Italia onlus, l’associazione che riunisce sotto lo stesso tetto diverse realtà impegnate nel mondo della diabetologia, dalle Associazioni di Volontariato delle persone con diabete e dei genitori di bambini e ragazzi con diabete, a Società Scientifiche che operano nel settore.

Nella riunione, tenutasi a Roma, sono stati eletti i vertici di Diabete Italia: a presiedere il nuovo Comitato di Coordinamento la Dr.ssa Concetta Suraci, rappresentante di AMD (Associazione Medici Diabetologici) che prende il posto dell’Ing. Giovanni Lamenza e guiderà l’associazione per i prossimi due anni. Al suo fianco la neo vicepresidente Dott.ssa Rita Lidia Stara di Diabete Forum; riconfermati invece gli incarichi di tesoriere per il Dott. Antimo Aiello di AMD e di segretario per l’avv. Stefano Turra di ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici).

Fonte: Diabete Italia

[2“Il ritorno ai cibi genuini, ai prodotti nostrani, senza ricorrere a cibi preconfezionati o di origine non nota – scrive Diabete Italia –; consumare nelle giuste proporzioni tutti gli alimenti: carne, pesce, formaggi, pasta, pane, verdure, ortaggi, frutta. E gli zuccheri? Il diabete di tipo 2 non ‘viene per colpa degli zuccheri’. Casomai deriva dal sovrappeso o dalla obesità. È vero che la persona con diabete deve ridurre di molto i cibi ‘dolci’, ma per prevenirlo è più importante ridurre l’intero carico di calorie. In ogni pasto ci deve essere una porzione di carboidrati (pasta o riso, pane, patate) ma solo una. Le porzioni poi andrebbero gradatamente ridotte. L’unico ‘no’ assoluto riguarda i fuoripasto, le merendine e le bibite dolci.”


Pagina pubblicata il 13 aprile 2018.


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