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Eventi

Degenerazione maculare legata all’età-Salva la vista

Salva la vista Il 26 maggio 2010 a Soverato (Cz) si è tenuto un appuntamento sulla degenerazione maculare legata all’età, la principale causa di cecità nei Paesi benestanti La DMLE o AMD è la prima causa di cecità legale nei Paesi di maggior benessere, ma solo il 28% della popolazione ne ha sentito parlare. Un nuovo incontro gratuito aperto al pubblico si è tenuto in provincia di Catanzaro il 26 maggio. ’Accendi la lucé sulla degenerazione maculare legata all’età, salva la vista. La campagna informativa sulla principale causa di cecità nei Paesi benestanti è arrivata in Calabria: il 26 maggio si è tenuto un nuovo appuntamento aperto al pubblico a Soverato (Catanzaro) sulla DMLE (AMD), dopo gli incontri di Città di Castello (8 maggio 2010) e Lecce (23 aprile). Queste iniziative, promosse dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, sono state organizzate in collaborazione con diversi ospedali locali, con alcune Asl e le sezioni provinciali dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti; sono state realizzate, inoltre, col sostegno di Novartis . La degenerazione maculare legata all’età è una patologia oculare poco nota ma di forte impatto sociale oltre che personale, dato che può compromettere gravemente la qualità della vita.Retina colpita da DMLE ovvero da AMD (forma umida, più grave ma trattabile) è, infatti, la prima causa di disabilità visiva tra gli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati e colpisce circa un milione di italiani. Tuttavia, si stima che solo una persona su dieci sia a conoscenza dei sintomi della malattia. Inizialmente la DMLE provoca la distorsione delle immagini al centro del campo visivo fino alla comparsa di una macchia scura (scotoma). Dunque, è fondamentale essere controllati periodicamente da un medico oculista per monitorare la malattia e per sapere se si può intervenire per trattarla. Nel mondo, ogni anno, circa mezzo milione di persone perde la vista a causa della degenerazione maculare legata all’età; in Italia si stima che circa 260.000 persone con più di 55 anni siano affette dalla forma più grave ma trattabile, quella neovascolare, che registra indicativamente 20.000 nuovi casi ogni anno. La forma secca (atrofica), invece, è considerata incurabile; però condurre una vita sana – ossia smettere di fumare, praticare regolarmente l’esercizio fisico e seguire una dieta a base di verdure, pesce e noci – può aiutare a prevenirla (clicca qui per consultare l’opuscolo della IAPB Italia onlus). “La DMLE è una malattia di grande rilievo sociale, per le conseguenze sulla qualità della vita del singolo paziente e per la crescente diffusione legata al progressivo invecchiamento della popolazione – ha dichiarato Michele Corcio, componente della Direzione Nazionale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus –. Crediamo molto in questa iniziativa a sostegno della prevenzione che, grazie alla preziosa collaborazione delle nostre sezioni presenti su tutto il territorio nazionale, consente di informare sulla DMLE in modo corretto e capillare”. A Soverato (26 maggio 2010) sono stati invitati: l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’ Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, il Prof. Giovanni Scorcia, Direttore Cattedra di Malattie dell’Apparato Visivo Università degli Studi Magna Graecia (CZ), il Dott. Giorgio Randazzo, Dirigente Medico di Oculistica-Policlinico Universitario Mater Domini (CZ), la dottoressa Giovanna Carnovale Scalzo-Dirigente Medico U.O. di Oculistica del Policlinico Universitario Mater Domini (CZ). A Città di Castello (8 maggio 2010) i relatori invitati sono stati Giovan Battista Sbordone, Direttore dell’Unità Operativa Aziendale di Oculistica-ASL 1 Umbria, Francesco Massimo Reggiani, Dirigente Medico dell’Unità Operativa Aziendale di Oculistica-ASL 1 Umbria e il dottor Michele Corcio, Direzione Nazionale-Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus. A Lecce (23 aprile 2010) i relatori invitati sono stati Antonio Mocellin, Direttore dell’Unità Operativa di Oftalmologia del P.O. “V. Fazzi” di Lecce, la dottoressa Maria Rosaria Rollo, Medico Oculista – Casa di Cura “Salus” di Brindisi e Michele Corcio, Direzione Nazionale dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus.

Pagina pubblicata il 16 aprile 2010. Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010

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