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Deficienza di vitamina A, un rischio per la vista

Effetti oculari di una carenza di vitamina A (Fonte: The Lancet)Deficienza di vitamina A, un rischio per la vista Una 24enne incinta di New York si è ammalata di cheratite e la retina ha iniziato a funzionare male 20 luglio 2010 - Ha sofferto di una riduzione progressiva della vista, soprattutto di quella notturna, ma l’ha recuperata in seguito all’assunzione di complementi alimentari a base di vitamina A. Una ragazza 24enne (unaMangiare frutta aiuta a mantenersi in salute donna incinta di New York) si era ammalata di cheratite , una malattia infiammatoria che colpisce la superficie oculare. Anche se la sua retina appariva pressoché normale all’esame del fondo oculare, si è riscontrato un malfunzionamento generalizzato dei fotorecettori , ossia dei coni e dei bastoncelli, grazie all’ elettroretinogramma (esame che consente di misurare l’attività elettrica dei neuroni retinici). La riduzione della vista è durata circa sette settimane ed è stata dovuta probabilmente al fatto che il feto di 26 settimane, avendo necessità di vitamina A, ne ha ridotto ulteriormente la disponibilità per la madre. Alla donna è stata diagnosticata l’ipovitaminosi con un esame del sangue: da sette anni era anoressica e si nutriva solo di cipolle, patate e carne rossa. Su questo caso ricercatori del Columbia University Medical Center (New York) hanno scritto un articolo per la rivista The Lancet. Il betacarotene è un precursore della vitamina A ed è fondamentale anche per la vista: è contenuto, tra l’altro, in carote, pomodori, albicocche, meloni, zucca gialla, arance, peperoni rossi, spinaci, broccoli, rape e cicoria (però non vanno fritti e la cottura non deve essere prolungata). Anche per difendere la salute oculare è consigliabile seguire una dieta varia, ricca di vitamine e di omega-3 (contenuti principalmente nel pesce). Una buona alimentazione riduce anche il rischio di ammalarsi di degenerazione maculare legata all’età (AMD), una malattia degenerativa che può colpire il centro della retina dopo i 55 anni. Infine, è consigliabile praticare regolarmente un’attività sportiva.

Fonti: The Lancet , Corsera.


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