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Cura di famiglia contro il tracoma

Bambini etiopiCura di famiglia contro il tracoma L’importanza dell’igiene e degli antibiotici contro una malattia oculare infettiva che causa cecità 2 aprile 2009 - L’occhio si infetta gravemente fino a provocare la cecità: la superficie oculare diventa biancastra, le palpebre si rivoltano verso l’interno e le ciglia graffiano la cornea . Non è un film horror , ma ciò che avviene a chi è colpito dal tracoma, la prima malattia oculare infettiva del mondo, che colpisce soprattutto i Paesi in via di sviluppo. Può essere arrestata efficacemente con dosi massicce di antibiotici somministrate non solo alla persona infetta, ma anche ai familiari: è quanto si afferma in un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLoS Neglected Tropical Diseases da un gruppo di ricercatori inglesi e americani. Il tracoma può essere debellato ma, per prevenirlo, bisogna fare molta attenzione all’igiene. Provocato da un batterio chiamato Clamydia trachomatis, si trasmette facilmente soprattutto in Infezione da tracomaStati dove imperversa la siccità e le falde acquifere sono inquinate. Si contagia attraverso il contatto diretto con le secrezioni oculari dei malati, per esempio condividendo asciugamani, capi di vestiario o fazzoletti; può essere persino contagiato mediante le mosche che si posano sul viso. Ovviamente, le condizioni di sovraffollamento non fanno altro che aumentare la diffusione della malattia. Africa (mappa)“La trasmissione dell’infezione oculare causata da Clamydia trachomatis all’interno delle famiglie – scrivono i ricercatori – è di solito molto efficiente. Se non si trattano tutti i componenti infetti del nucleo familiare durante una somministrazione massiccia di antibiotici è probabile che la famiglia si reinfetti rapidamente, evento a cui segue un contagio più graduale della comunità”. Durante lo studio si sono prese in esame quattro popolazioni, due del Gambia e altre due della Tanzania; sono questi solo alcuni degli Stati africani dove la malattia oculare provoca molte sofferenze e gravi danni alla vista. “L’infezione – scrive l’Oms – inizia spesso durante l’infanzia e può diventare cronica. Se non curata causa, in ultima istanza, il rivolgimento delle palpebre verso l’interno che, a sua volta, fa sì che le ciglia graffino il bulbo oculare, provocando dolore e cicatrici sulla cornea. Ciò, infine, porta alla cecità irreversibile, tipicamente tra i 30 e i 40 anni”. La malattia, specialmente nei Paesi poveri, può essere diagnosticata persino da un medico generico col Entropionsemplice impiego di una lente d’ingrandimento e di una piccola torcia; ovviamente, se disponibile è meglio ricorrere a un oculista che, quando possibile, fa uso di una lampada detta ’a fessura’ perché emette un fascio di luce verticale che consente di esaminare accuratamente l’occhio. L’Oms ha elaborato una classificazione basata su tre stadi della malattia oculare (invece dei quattro precedenti), che vanno dal meno grave al più grave: 1) follicoli da tracoma (piccole bolle sulla congiuntiva); 2) infiammazione da tracoma; 3) cicatrizzazione da tracoma. Il tracoma ha già fatto perdere la vista al 2,9% dei ciechi nel mondo (su 45 milioni di non vedenti); per questo l’Oms raccomanda di adottare una strategia globale chiamata SAFE (chirurgia delle palpebre, necessaria negli stadi più avanzati della malattia; terapia Medico (sagoma)antibiotica, che consiste nell’uso di pomate oftalmiche e farmaci per bocca in forte dosaggio; pulizia del viso e miglioramenti ambientali). Ciò rientra nell’ambito di Vision2020 , un programma portato avanti assieme alla IAPB per eliminare la cecità evitabile sulla Terra entro la fine del prossimo decennio. Proprio per contribuire a debellare il tracoma la IAPB Italia onlus ha realizzato 113 pozzi d’acqua potabile in Etiopia, in una regione molto povera chiamata Amhara ( clicca qui per approfondire). entropion : le lesioni infettive della palpebra - causate dal batterio Clamydia trachomatis - rimarginandosi provocano la sua retrazione. La palpebra, rivoltandosi all’interno, provoca la trichiasi (ciglia che provano graffi sulla superficie oculare trasparente). Referenza originale: “Estimating Household and Community Transmission of Ocular Chlamydia trachomatis”, by Blake IM, Burton MJ, Bailey RL, Solomon AW, West S, Muñoz B, Holland MJ, Mabey DC, Gambhir M, Basáñez MG, Grassly NC., PLoS Negl Trop Dis. 2009;3(3):e401. Epub 31 Mar 2009.

Fonti: PLoS-Neglected Tropical Diseases ( abstract in Pubmed e articolo integrale ), Sanità News, Oms.


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