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Coscienza dell’esperienza visiva

Campi magnetici generati dal cervelloCoscienza dell’esperienza visiva Nuovo studio sull’attività della corteccia cerebrale durante la visione delle immagini (con questionario) 5 aprile 2013 - Vedo o non vedo? Questo è il problema. La coscienza della visione, in fin dei conti, si possiede o non si possiede. Stadi intermedi sono trascurabili, tenendo conto sia delle scelte fatte dopo la visione di immagini proposte da sperimentatori e sia del livello di attività della corteccia cerebrale. Questo è l’esito a cui è pervenuta una nuova ricerca condotta da ricercatori americani e ora pubblicata su PNAS. Gli studiosi hanno chiesto ai volontari di rispondere a una delle seguenti quattro scelte, dopo aver mostrato loro delle immagini: 1) non ho visto nulla (nessuna consapevolezza); 2) non sono riuscito a identificare cosa vedevo (consapevolezza senza identificazione); 3) sono insicuro/insicura riguardo a ciò che visto (consapevolezza con basso grado di certezza nell’identificazione); 4) sono sicuro/sicura di ciò che ho visto (consapevolezza con alto grado di certezza nell’identificazione). esempio di magnetoencefalografo Mentre ai volontari venivano presentate le foto, veniva studiata la risposta della loro corteccia cerebrale mediante un magnetoencefalografo: si tratta di un dispositivo che consente di misurare l’attività elettrica neuronale rilevando variazioni del campo magnetico prodotto dal cervello. Tutto sommato la consapevolezza di vedere, concludono i ricercatori, “è relativamente ben demarcata”.

Fonte: PNAS

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