Salta il menù
Vai alla pagina dona ora

Notizie

Corsa contro la cecità

Corsa contro la cecità Meno cataratta e Amd nei corridori: lo attesta uno studio governativo statunitense condotto su 41.000 persone per 7,7 anni 12 febbraio 2009 - Una corsa contro la cecità. Percorrendo molti chilometri al giorno si riduce il rischio di contrarre sia la cataratta che la degenerazione maculare legata all’età (l’ Amd , una malattia che colpisce il centro della retina): lo attestano due studi governativi statunitensi condotti dal Berkeley National Laboratory su 41.000 corridori. Dunque, secondo l’Università della California l’esercizio fisico regolare e intenso è un’arma preziosa di prevenzione contro due importanti malattie oculari. Per dimostrarlo sono stati monitorati 29.000 corridori maschi e 12.000 femmine per oltre sette anni e otto mesi. “Ciò conferma – ha commentato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus – quello che ripetiamo da anni: la prevenzione delle patologie passa per un corretto stile di vita, a partire dall’esercizio fisico quotidiano. Queste ricerche, tuttavia, rivelano che non solo l’esercizio moderato è salutare, ma anche quello intenso”. In un periodo di quasi otto anni a 733 uomini e a 179 donne è stata diagnosticata la cataratta. I maschi che percorrevano più di 64 chilometri alla settimana avevano una probabilità del 35% inferiore di contrarla rispetto a chi correva meno di 16 chilometri; l’incidenza della cataratta risultava, invece, dimezzata in chi dimostrava buone prestazioni nei 10 chilometri rispetto a chi era un cattivo corridore. Una seconda ricerca si è concentrata sui rischi di ammalarsi di Amd che, in 7,7 anni, ha colpito 152 uomini e donne. Differenze sostanziali sono state riscontrate tra gli atleti: chi percorreva mediamente più di 4 chilometri al giorno aveva un rischio sensibilmente ridotto di contrarre la malattia oculare (tra il 42 e il 54% in meno) rispetto a chi non arrivava a fare neanche 2 chilometri; chi correva, invece, dai due ai quattro chilometri al dì aveva un rischio di contrarla del 19% inferiore. Tenendo conto dell’età, del sesso e di quanto si fumava, il rischio relativo di ammalarsi di Amd si riduceva del 10% per ogni chilometro in più percorso quotidianamente. Mentre la cataratta, la prima causa di cecità al mondo (39,1% secondo l’Oms nel 2007), è operabile sostituendo il cristallino divenuto opaco con uno artificiale, l’Amd può essere combattuta grazie a iniezioni intravitreali (forma umida della degenerazione maculare senile) e all’apporto di antiossidanti (più efficaci contro la forma secca). Però un corretto stile di vita resta la strada maestra ai fini della prevenzione: rinunciare al fumo, praticare regolarmente esercizio fisico e alimentarsi in modo completo ed equilibrato (mangiando pesce, verdure a foglia verde, noci, ecc.) significa ridurre il rischio di ammalarsi di Amd, attualmente la prima causa di cecità nei Paesi economicamente sviluppati. Referenze originali: Paul T. Williams, “Prospective Study of Incident Age-Related Macular Degeneration in Relation to Vigorous Physical Activity during a 7-Year Follow-up” . Invest. Ophthalmol. Vis. Sci. 2009 50: 101-106 ; “Prospective Epidemiological Cohort Study of Reduced Risk for Incident Cataract with Vigorous Physical Activity and Cardiorespiratory Fitness during a 7-Year Follow-up ”, Invest. Ophthalmol. Vis. Sci. 2009 50: 95-100. Il Berkeley Laboratory fa parte del Dipartimento Energia degli Stati Uniti ( California). Sito internet ufficiale: http://www.lbl.gov.

Fonti: Berkely Lab ( News Center ) and IOVS .

Condividi su:

Contatta l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus

Chiama il numero verde 800-068-506

Il Numero Verde di consultazione oculistica è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.
Scrivi nel Forum: un medico oculista ti risponderà gratuitamente.