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Combattere la retinopatia diabetica bloccando i vasi

Il diabete va tenuto sempre sotto controllo: è un nemico della vistaCombattere la retinopatia diabetica bloccando i vasi Il 9 febbraio a Milano si parla dello stato dell’arte e delle prospettive di cura delle malattie retiniche 8 febbraio 2011 - Se si è diabetici bisogna tenere particolarmente d’occhio i vasi retinici. Il nemico numero uno, in questi casi, è infatti la moltiplicazione indesiderata di capillari che nuocciono alla retina: la retinopatia diabetica proliferante è la prima causa di grave riduzione della vista. In chi è affetto dalla forma più grave di diabete, detta di tipo 1, tale proliferazione si sviluppa nel 31% dei casi e può portare anche a emorragie vitreali e al distacco di retina. Retina colpita da diabete Ci sono diverse strade per trattare la retinopatia diabetica: quella più recente prevede l’uso dei cosiddetti antiangiogenici (anti-VEGF), iniezioni che si vanno ad affiancare al più tradizionale trattamento laser . Il 9 febbraio a Milano si parlerà, in particolare, del ranibizumab per trattare l’ èdema maculare diabetico, una delle complicazioni più temute del diabete. Il suo impiego a questo scopo fa seguito all’opinione positiva espressa dal Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) lo scorso 21 ottobre. Nella cura della degenerazione maculare legata all’età (AMD) la sua peculiarità è stata confermata anche dai recenti dati di utilizzo sul territorio nazionale. I benefici aggiuntivi del farmaco, il livello di accesso dei farmaci anti VEGF nel nostro Paese e l’analisi del loro costo-efficacia sono alcuni dei temi di discussione dell’incontro. Ai lavori interverrà, tra gli altri, l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Tra i limiti dei trattamenti anti-VEGF – hanno scritto pochi giorni fa Salam A., Mathew R. e Sivaprasad S. su Acta Ophthalmology in una rassegna di studi precedenti – ci sono un’efficacia “limitata dagli effetti di breve periodo e dall’assenza di protocolli uniformi”. Però il vantaggio del loro impiego è, viceversa, che sono ampiamente disponibili e, comunque, possono coadiuvare efficacemente altri tipi di trattamenti. Per approfondire si veda: “ Treatment of proliferative diabetic retinopathy with anti-VEGF agents ”, Salam A, Mathew R, Sivaprasad S., Acta Ophthalmol. 2011 Feb 5. doi: 10.1111/j.1755-3768.2010.02079.x. [Epub ahead of print]; Diabetes


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