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Eventi

Combattere l’AMD con... Sapienza

Prof.ssa Lia GiustolisiCombattere l’AMD con… Sapienza Il 3 marzo si è svolto un incontro informativo a Roma sulla degenerazione maculare legata all’età Un incontro informativo aperto al pubblico che si è tenuto il 3 marzo pomeriggio presso l’Università Sapienza di Roma, accompagnato da visite oculistiche gratuite. L’obiettivo è stato quello di ’aprire gli occhi’ all’opinione pubblica sulla degenerazione maculare legata all’età (AMD), una patologia oculare che colpisce il centro della retina dopo i 55 anni, provocando molti casi di cecità e ipovisione, soprattutto nei Paesi industrializzati. Sia l’incontro informativo del 3 marzo che le visite del 4 e del 5 marzo (già esaurite le prenotazioni telefoniche) si svolgono presso il Centro di Maculopatie del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche della prima università romana. Comunque anche per chi ha partecipato al convegno c’è stata la possibilità di sottoporsi a un controllo oculistico. Lo scopo principale dell’incontro è stato di fornire ai pazienti ed ai loro familiari informazioni per la prevenzione, la sintomatologia, le metodiche diagnostiche e le possibilità terapeutiche della degenerazione maculare legata all’età.Incontro informativo sulla degenerazione maculare legata all'età Sulla retina si possono accumulare dei ’materiali di scarto’, come tipicamente avviene con la degenerazione maculare legata all’età; tali accumuli si chiamano drusen e si possono osservare con un semplice esame del fondo oculare. L’importante è quindi sottoporsi a una visita oculistica completa ed, eventualmente, ricorrere ad esami più approfonditi per verificare lo stato di salute della macula. “L’oculista - ha sottolineato la prof.ssa Lia Giustolisi, che ha organizzato l’incontro - è in grado di valutare se ci sono dei segni sospetti di maculopatia“ ed eventualmente di prescrivere gli esami necessari (sopratutto OCT e fluorangiografia). Visita oculistica presso l'Umberto I di RomaIl paziente riferisce, invece, di osservare una distorsione delle linee rette in prossimità del centro del campo visivo (vedi griglia di Amsler). Dopodiché l’immagine può scomparire in questa zona centrale. La persona malata di AMD può riferire, ad esempio, di non vedere più le scritte al centro o di osservare un zona grigiastra laddove prima vedeva bene, provocando notevoli problemi nella vita quotidiana. Infatti, perdendo la visione centrale diventa difficoltoso leggere o guardare la televisione, non si può più guidare e non si riescono più a riconoscere i volti. Cosa significa prevenzione primaria? “Intanto - ha affermato ancora Giustolisi - agire su tutti quelli che hanno i fattori di rischio“, a partire dall’età. Particolarmente gli ipertesi o i diabetici si devono controllare più spesso la vista da un oculista, onde evitare problemi più seri alla retina. Nella prevenzione secondaria, invece, il paziente che ha già i segni di una maculopatia iniziale deve controllarsi più frequentemente. La prevenzione significa fare delle visite periodiche e dare la possibilità all’oculista di intervenire prima che si verifichi un danno irreparabile alla retina (soprattutto nel caso della forma umida, considerata trattabile, poiché oggi contro la forma secca attualmente non si può fare molto). Si è parlato, infine, dell’importanza di stili di vita e di una corretta alimentazione, che deve essere ricca di vitamine e di Omega 3. Infatti si è constatato che assumendo integratori e/oo mangiando bene, evitando i grassi dannosi, la degenerazione maculare - causata anche da fattori genetici - tende a presentarsi più tardi e, comunque, il suo decorso è più lento. Notizia pubblicata il 22 febbraio 2011. Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2011 (ore 10:26).


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