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Ciechi verso il raddoppio

Non vedente con bastone biancoCiechi verso il raddoppio Tendono ad aumentare a causa dell’allungamento della vita: crescono le patologie oculari degenerative 23 novembre 2009 - La cecità non guarda, per così dire, in faccia a nessuno: è destinata ad aumentare con l’allungamento della vita, nonostante le misure messe in atto per la sua prevenzione. L’allarme è stato (ri)lanciato nei giorni scorsi da Ferdinando Ceccato, Presidente dell’Unione italiana dei ciechi e degliSignora con bastone bianco ipovedenti trentina (entro un lustro prevede il raddoppio dei ciechi a livello locale, che attualmente sono circa 1500). Complessivamente in Italia i ciechi sono, secondo l’Istat, circa 362.000 (anno 2005); si tratta di numeri in crescita poiché, se quattro anni fa l’incidenza era di 6,2 per mille, nel 1983 era decisamente più ridotta (pari al 4,3 per mille). Questa tendenza si registra anche a livello globale: se per l’Oms i ciechi erano 30 milioni nel 2002, cinque anni dopo già se ne Cieco con accompagnatoreregistravano 45 milioni. Non solo: nel 2002 gli ipovedenti erano poco più di 161 milioni mentre nel 2007 avevano già toccato i 269 milioni. Tra le patologie che causano più spesso cecità non c’è solo la cataratta (operabile, ma oltre 39 persone su 100 non vedono per causa sua), ma anche l’AMD (degenerazione maculare legata all’età, col 7,1%) e il glaucoma (10,1%). Queste ultime due incidono ancora più nei Paesi benestanti, rispettivamente col 41% e il 16%. Inoltre, va detto che nei Paesi in via di sviluppo spesso non si ha accesso all’uso di occhiali: nel 18,2% dei casi si deve la cecità alla mancanza di questo prezioso ausilio. Per contrastare l’aumento del numero di ciechi è importante che gli ipovedenti e le persone affette da gravi patologie visive si rivolgano a specialisti (vedi centri di riabilitazione visiva ), così da non perdere le capacità visive residue e imparare a sfruttare al meglio il proprio visus, apprendendo al contempo come orientarsi. In Trentino si prevede che, dalla fine del prossimo anno, sarà attivo un nuovo centro di prevenzione e di riabilitazione visiva. Anche a Roma ne è stato inaugurato uno nel 2007 presso il Policlinico A. Gemelli (Polo Nazionale Ipovisione), voluto dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, grazie al sostegno del Ministero della Salute.

Fonti: Trentino, Oms, Istat


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