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Quel cheratocono “curato” col trapianto lamellare

Un’équipe olandese ha testato con successo il trapianto di un solo strato corneale

La superficie oculare diventa sempre più sporgente fino ad assumere la forma di un cono, alterando la visione. È il cheratocono, una malattia oculare che colpisce una persona su duemila e può causare serie aberrazioni visive fino a importanti danni corneali.

Negli ultimi anni i progressi della scienza medica hanno consentito di trovare nuove soluzioni accanto a quella tradizionale del trapianto di tutta la cornea (detta “a tutto spessore” o “cheratoplastica perforante”): si trapianta solo uno strato corneale (lembo), ad esempio la membrana di Bowman. È quello che ha fatto un’équipe olandese, che ha poi constatato dei buoni risultati a distanza di tempo.

Scrive l’American Academy of Ophthalmology:

Dopo aver trattato 19 pazienti e averli seguiti per 5 anni, i ricercatori hanno concluso che il trattamento [=il trapianto della membrana di Bowman] ha migliorato la vista dei pazienti e ha stabilizzato la visione nel 90 per cento degli occhi.

Tra le altre soluzioni alternative al trapianto compare anche il cross-linking, una tecnica che consente di rafforzare la cornea grazie alla vitamina B2 che reagisce ai raggi ultravioletti.

Fonti: AAO, Cornea


Pagina pubblicata il 20 ottobre 2016. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2016


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