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Censis, presentato il 43° Rapporto sulla situazione sociale dell’Italia

Presentazione del Rapporto Censis 2009 a Roma (da destra V. Fini e G. De Rita, Presidente del Censis)Censis, presentato il 43° Rapporto sulla situazione sociale dell’Italia Si va più spesso al pronto soccorso, i cittadini spendono di più per la salute ma la spesa del Ssn è stabile 4 dicembre 2009 - Più pronto soccorso, maggiori spese personali e familiari per la salute, spesa stabile per il Sistema sanitario nazionale (Ssn). Sono questi i nodi salienti – sul piano della salute – contenuti nel 43° Rapporto del Censis presentato oggi a Roma, che dipinge un affresco generale sulla situazione sociale del Paese. Citando dati Istat, nel volume viene rilevato come negli ultimi anni il ricorso al Pronto soccorso appaia in costanteEdificio dove si è tenuta la presentazione (Cnel, Roma) crescita: nei tre mesi precedenti la rilevazione si è passati dal 61,4 per mille (2001) al 67,3 per mille (2007). Complessivamente è stato stimato che, due anni fa, ne hanno fatto uso 16 milioni di persone. Il servizio è stato valutato positivamente dagli intervistati. Per quanto riguarda la spesa del Servizio sanitario nazionale, l’incidenza complessiva sul Pil nel 2008 è risultata essere del 6,8% (per un ammontare di 106,65 miliardi di euro), analoga a quella dell’anno precedente (2007). Per quanto riguarda, invece, la spesa sostenuta dalle famiglie nell’ultimo anno è stata sostanzialmente stabile per la metà degli intervistati, mentre è aumentata molto o abbastanza per 39 persone su cento. Inoltre, a livello di offerta sanitaria pubblica negli ultimi due anni la situazione è rimasta inalterata per il 59,1% degli intervistati, mentre si è ridotta per il 32,7% degli individui. Però le fasce con meno potere d’acquisto hanno risentito in modo più consistente della congiuntura economica negativa. “L’impatto nell’anno della crisi – si legge nel rapporto Censis 2009 – sembra dunque sostanziarsi in un peggioramento delle possibilità di accesso ai servizi sanitari anche pubblici che pesa di più proprio sui meno abbienti”. Dunque – aggiungiamo noi – specialmente in questi casi aumenta l’importanza della prevenzione, che può scongiurare problemi più gravi per la salute (anche quella oculare).

Fonte principale: Censis


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