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Cataratta, quando operarsi?

Operazione di catarattaCataratta, quando operarsi? La valutazione spetta sia al medico oculista che al paziente. Negli Usa agosto è il mese dedicato alla patologia 29 luglio 2010 - Operarsi o non operarsi di cataratta ? Questo è il problema oculare tra i più diffusi, almeno tra la popolazione anziana. L’Accademia americana di oftalmologia (AAO) ricorda che agosto, almeno negli Usa, è un mese dedicato alla patologia oculare dovuta all’opacizzazione del cristallino . Tra i fattori di rischio sono da annoverare il diabete (che causa anche retinopatia ), il fumo di sigaretta e altri casi in famiglia di cataratta (fattori genetici). Per ridurre i rischi è consigliabile portare gli occhiali scuri con filtri per i raggi ultravioletti quando la giornata è soleggiata. Inoltre, è opportuno controllare periodicamente il livello di zuccheri nel sangue (glicemia) e praticare regolarmente l’esercizio fisico. Soprattutto grazie allungamento della vita la questione si pone sempre più di frequente: quanto tollerare un offuscamento della vista? Quanto si possono sopportare i fastidi che si hanno quando si guida di notte e i fari arrivano in senso contrario? Nonostante sia fondamentale consultare uno o più medici oculisti, solo il singolo soggetto può valutare se attività quotidiane come guidare o leggere sono diventate difficili o impossibili, se si hanno sintomi fastidiosi quali offuscamento, aloni, sensazione d’abbagliamento e si vedono i colori spenti.Opuscolo sulla cataratta “L’operazione di cataratta – ha dichiarato Jeffrey Whitman del Key Whitman Eye Center di Dallas – è una procedura molto comune, con un tasso di successo superiore al 95%. La lente naturale dell’occhio con la cataratta viene rimossa e sostituita con lentine intraoculari (IOL)”. Ciò avviene grazie a un apparecchio a ultrasuoni (facoemulsificatore): una volta frantumato il cristallino viene aspirato e sostituito. La cataratta è l’operazione chirurgica più effettuata al mondo, ma è anche la prima causa di cecità e ipovisione al mondo (è generalmente reversibile, ma colpisce il 39% dei disabili visivi – su 314 milioni al mondo –, molti dei quali non possono permettersi l’operazione per mancanza di risorse proprie o del Sistema sanitario). Secondo dati ufficiali Istat diffusi lo scorso anno, solo in Italia, nel 2006 sono stati effettuati 64.890 interventi: si tratta della 29° operazione più comune nel nostro Paese.

Fonti: American Academy of Ophthalmology, Istat.


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