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Eventi

Campagna Umbria

Difendere la vista dalla Degenerazione Maculare Legata all’Età Dal 23 al 27 maggio 2011 in Umbria check-up oculistici gratuiti per tutti a bordo di un’Unità mobile oftalmica. L’ultimo giorno un incontro informativo aperto al pubblico Distorsione delle immagini, calo del visus, perdita della visione centrale: sono questi i sintomi principali della Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la malattia oculare è la prima causa di cecità legale e ipovisione negli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati e la sua incidenza è destinata a crescere nei prossimi anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. Ne soffre circa un milione di italiani, parte dei quali sono colpiti dalla forma più grave (neovascolare), che può condurre rapidamente alla perdita della vista centrale. La Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE), tuttavia, è conosciuta da meno di un terzo degli italiani. Accendere i riflettori sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, promuovere l’informazione sulla malattia e favorire la diagnosi precoce sono gli obiettivi della campagna “Salva la Vista”, ospitata a Perugia. L’iniziativa, promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, è organizzata in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera S.M. della Misericordia di Perugia, l’Università degli Studi di Perugia, realizzata con la collaborazione della FIMMG-Sezione Provinciale di Perugia e il sostegno di Novartis . é partita da Perugia (p.le Europa) il 23 maggio 2011 e ha fatto tappa il 24 a San Sisto, il 25 a Collestrada, il 26 a Ponte San Giovanni, concludendo il tour proprio nella capitale umbra il 27 maggio mattina in piazza IV Novembre: recandosi all’Unità mobile oftalmica è possibile effettuare dei check-up oculistici gratuiti e ricevere del materiale informativo sulla degenerazione maculare legata all’età. Gli oculisti hanno effettuato un esame completo della vista, fornendo tutte le informazioni utili per riconoscere i primi sintomi della malattia dal decorso particolarmente rapido, in grado di danneggiare irreversibilmente la retina e compromettere così la visione centrale. I 5 giorni dedicati alla prevenzione si concludono con un incontro aperto al pubblico a Perugia venerdì 27 maggio alle ore 17.00 (presso la Sala Fiume – Palazzo Donini, Corso Vannucci 96). Prevenzione, diagnosi precoce e opportunità terapeutiche: sono questi gli argomenti dell’incontro. “La DMLE è una malattia di grande rilievo sociale, per le conseguenze sulla qualità della vita del singolo paziente e per la crescente diffusione legata al progressivo invecchiamento della popolazione – dichiara l’Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus –. Crediamo molto in questa iniziativa a sostegno della prevenzione che, grazie alla preziosa collaborazione delle nostre sezioni presenti su tutto il territorio nazionale, consente di informare sulla DMLE in modo corretto e capillare”.Deformazione delle linee rette che osservano i malati di AMD in corrispondenza del centro visivo (test di Amsler) I segnali che possono mettere in allarme sono un lento e graduale calo della vista, visioni di immagini o porzioni di immagini distorte e ondulate, percezioni di aree sfuocate ed annebbiate che tendono a divenire vere e proprie macchie scure. La DMLE rappresenta nel mondo occidentale la prima causa di cecità legale e ipovisione negli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati. Si manifesta in due forme, secca e umida: quest’ultima, la più grave, colpisce circa l’1% degli ultra 50enni, il 14% degli ultra 75enni e oltre il 30% degli ultra 85enni. Nel mondo, ogni anno, circa mezzo milione di persone perde la vista a causa della DMLE. “La Degenerazione Maculare Legata all’Età di tipo essudativo è una malattia fortemente invalidante, che può avere anche gravi ripercussioni sul piano psicologico, tanto che, secondo recenti studi, i pazienti affetti da questa patologia risultano vivere una condizione psicologica addirittura peggiore di quelli colpiti da altre patologie croniche – dichiara il Professor Carlo Cagini, Direttore della Sezione di Oculistica del Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche e Sanità Pubblica, Università degli Studi di Perugia, Azienda Ospedaliera di S.M. della Misericordia di Perugia –. L’individuazione e la diagnosi precoce della patologia è fondamentale per un intervento terapeutico tempestivo. Nei primi tre mesi della malattia si assiste, infatti, ad un repentino calo del visus. La malattia viene trattata con farmaci anti-VEGF, come ranibizumab, specificamente sviluppato per l’impiego intravitreale e studiato su oltre 7.500 pazienti fornendo il più alto livello di evidenze scientifiche sulla sua tollerabilità locale e sistemica – conclude il Professor Carlo Cagini”. Relatori dell’incontro del 27 maggio aperto al pubblico sono il Professor Carlo Cagini, Direttore Sezione Oculistica Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche e Sanità Pubblica. Università degli Studi di Perugia, Azienda Ospedaliera di S.M. della Misericordia di Perugia; il Dottor Tito Fiore, Ricercatore Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche e Sanità Pubblica. Università degli Studi di Perugia, Azienda Ospedaliera di S.M. della Misericordia di Perugia; laDott.ssa Anna Caricato, Dirigente medico Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche e Sanità Pubblica, Azienda Ospedaliera di S.M. della Misericordia di Perugia e la Dott.ssa Antonella Giordanelli, Dirigente medico Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche e Sanità Pubblica, Azienda Ospedaliera di S.M. della Misericordia di Perugia.

Pagina pubblicata il 20 maggio 2011. Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2011.

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