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Attività internazionali

Burkina Faso

La IAPB combatte la cecità e l’ipovisione nel Paese africano in stretta collaborazione con cliniche oculistiche, Asl e alla Regione Toscana. Proseguono le missioni, con risultati positivi

Sguardi puntati sul Burkina Faso

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Combattiamo la cecità e l’ipovisione nel Burkina Faso, Paese dell’Africa occidentale, ritenuto lo Stato più povero al mondo. L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità onlus-IAPB Italia onlus, grazie al suo Comitato regionale toscano, è stata incaricata dalla Giunta della Regione Toscana di attuare un progetto di sostegno oculistico in favore dello Stato africano. In quest’ottica sono proseguite anche nel 2018 le missioni di medici oculisti e infermieri, spesso accompagnate dalla formazione di personale locale (la stessa attività si svolge anche in Italia); la prima missione è stata effettuata nel 2009.

Ricordiamo invece che, dall’8 al 12 aprile 2016, si è svolta una missione della IAPB Toscana per portare a regime una sala operatoria di oculistica nella capitale del Paese, Ouagadougou: in virtù delle sue apparecchiature risulta essere probabilmente oggi una delle più attrezzate dell’intera Africa subsahariana.

Sono costanti i contatti tra la IAPB Toscana e i padri camilliani del Burkina Faso. Ad esempio, il 7 maggio 2015 è stato siglato un accordo per intensificare i rapporti con il personale sanitario di oculistica operante nel Paese.

LA LINEA D’AZIONE

La filosofia è la stessa che ha animato Vision2020, un programma per eliminare la cecità evitabile nel mondo poi confluito nel Piano d’azione Oms. Grazie agli sforzi della IAPB Toscana è stato tra l’altro possibile ristrutturare una sala operatoria di oculistica a Léo (città che conta all’incirca 350 mila abitanti) e si sono acquistate le attrezzature chirurgiche necessarie. Si pensi che solo nel Burkina Faso vivono circa 150 mila persone che soffrono di cecità provocata dalla cataratta e potrebbero recuperare la vista con un semplice intervento chirurgico.

L’obiettivo non è però quello di garantire aiuti continuativi, bensì di far sì che il personale locale impari a lavorare autonomamente, effettuando gli interventi oculistici necessari. Proprio con questo spirito si sono formati e si stanno formando gli infermieri in oculistica: in Africa sono figure fondamentali perché spesso mancano i medici oculisti che invece abbondano, ad esempio, in Italia.

CHECK-UP IN VISTA NEL BURKINA DEL SUD

Essenziali sono gli screening, effettuati tra l’altro nella provincia di Léo (nel Burkina Faso meridionale). Tra i partner del progetto è il caso di citare le cliniche oculistiche di Firenze, Pisa e Siena, l’Ospedale Pediatrico Meyer (Fi), nonché le Unità operative di oculistica delle ASL del capoluogo toscano, di Pistoia, Lucca, Prato e Massa Carrara. Nel progetto si indica chiaramente che si mira anche a rafforzare i rapporti e le sinergie con l’Oms e col Ministero della Sanità del Burkina Faso.

Il 2 febbraio 2013 è rientrato dal Burkina Faso un team composto da specialisti dell’università di Siena e della Asl della stessa città. Complessivamente in quella fase sono stati effettuati 80 interventi chirurgici e vennero visitate 270 persone. Dal primo febbraio dello stesso anno è operativa la nuova sala di chirurgia oftalmica di questa stessa struttura sanitaria, con la quale è stata avviata una proficua collaborazione. Inoltre si è lavorato alla realizzazione di una nuova struttura oculistica nella città di Léo.

FATTI E PROGETTI

A giugno 2016 è stata effettuata una missione della IAPB Toscana presso l’Ospedale Saint Camille di Ouagadougou. Il personale della clinica oculistica dell’Università di Firenze prosegue instancabilmente. Sono stati, tra l’altro, effettuati interventi al corpo vitreo (sua asportazione e sostituzione con un mezzo tamponante: vitrectomia). Il tutto sempre in collaborazione con la Regione Toscana.

Tra le malattie che si cerca di debellare soprattutto in Africa ci sono il tracoma e l’oncocercosi. Anche la cecità infantile è una piaga che si cerca di affrontare. Inoltre si è visto che, in molti casi, è sufficiente un semplice paio di occhiali per consentire ai bambini di leggere e di andare a scuola. Infatti, oltre a combattere la cecità le missioni mirano anche a contrastare l’ipovisione. Quest’attività è importante, soprattutto nel mare magnum della necessità africana, dove anche un progetto medico oculistico può fare la differenza tra una vita trascorsa nell’oscurità e una, per così dire, alla luce del sole.


(Photo credits: cortese concessione di Andrea Gianfortuna per IAPB Toscana - copyright dell’autore - Photogallery)


Pagina pubblicata il 8 febbraio 2017. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2018


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