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Battaglia mondiale contro fame, malattie e povertà

Pozzo in Etiopia. La IAPB Italia onlus ne ha realizzati 113 contro il tracomaBattaglia mondiale contro fame, malattie e povertà Summit Onu: il segretario generale Ban Ki-moon ottiene 40 mln $ in favore di donne e bambini 24 settembre 2010 - Più uniti contro dei comuni ‘nemici’: la povertà, la fame e le malattie. Si è concluso con un passo avanti l’ultimo meeting delle Nazioni Unite che si è tenuto a New York dal 20 al 22 settembre. L’intento di fondo è stato quello di dare un nuovo impulso allo sradicamento di alcuni dei mali che affliggono l’umanità, spingendo gli Stati all’azione. Per questo il segretario generale Ban Ki-moon ha ottenuto 40 milioni di dollari in aiuti, per salvare la vita di 16 milioni di donne e bambini. Si mira così a prevenire 33 milioni di gravidanze indesiderate, a proteggere 120 milioni di giovanissimi dalla polmonite e 88 milioni di bambini dal contagio di malattie quali la malaria e l’Hiv, assicurando loro e alle donne le cure dei professionisti della sanità. In seguito alla Dichiarazione del millennio sottoscritta nel 2000 – con l’approvazione unanime di 191 Capi di Stato e di Governo – sono stati stabiliti otto punti da risolvere entro il 2015 (i cosiddetti obiettivi del millennio). Tra questi segnaliamo la necessità di ridurre di due terzi la mortalità sotto i cinque anni (tra il 1990 e il 2015), di migliorare la salute delle madri (riducendo i decessi) e l’urgenza di combattere con più incisività l’Aids, la malaria e altre malattie.Il Segretario Generale Onu Ban Ki-moon “Il nostro mondo – ha dichiarato Ban Ki-moon ­– possiede le conoscenze e le risorse per raggiungere gli obiettivi del millennio”; se così non fosse si avrebbe “un inaccettabile fallimento morale e pratico”. Nonostante alcuni miglioramenti in alcuni Paesi, ancora molto resta da fare: secondo l’Onu circa un miliardo di persone soffrono la fame, pressocché 9 milioni di bambini non raggiungono il quinto anno d’età, centinaia di migliaia di donne non ce la fanno a sopravvivere al parto: si pensi che “solo metà della popolazione mondiale – scrive l’Onu – ha accesso ad adeguati servizi igienici“. Infine, va osservato come l’aumento demografico porrà con sempre maggiore urgenza il problema della disponibilità delle risorse e dei servizi per i Paesi in via di sviluppo. Notizia pubblicata per la prima volta il 20 settembre 2010.

Fonti: Onu ; Cooperazione allo Sviluppo

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