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Australia, si punta all’occhio bionico

retina elettronicaAustralia, si punta all’occhio bionico Entro cinque anni l’università di Melbourne vorrebbe metterlo sul mercato 28 aprile 2009 - Test clinici sull’occhio bionico entro due anni e sua commercializzazione entro cinque anni: è l’obiettivo (ardito) a cui mira l’Università di Melbourne grazie a un finanziamento del governo federale australiano di 50 milioni di dollari. Quasi tre decenni or sono un’équipe dell’Università di Melbourne aveva già messo a punto un orecchio bionico, ma ora ritiene sia giunto il momento di sviluppare una retina elettronica che si potrà impiantare nei ciechi, anche se solo in alcuni casi (ad esempio in pazienti colpiti da una malattia ereditaria che distrugge i fotorecettori, chiamata retinite pigmentosa). I ricercatori puntano ad aumentare la risoluzione dell’occhio bionico, che attualmente consente di distinguere visione attuale con occhio bionicosolamente tra luci e ombre in modo ancora poco soddisfacente (con una risoluzione di una sessantina di pixel, ossia grandi quadrati in bianco, nero e grigio). L’occhio bionico è uno dei nove progetti a cui punta il Governo australiano in vista di un summit che si terrà nel 2020. “Siamo fiduciosi – ha concluso il Prof. Robyn Gyumer, che dirige l’unità di ricerca sulla macula presso il Centro per la ricerca oftalmica del Paese – che tale finanziamento possa migliorare molto la qualità della vita alle persone che hanno subito una grave perdita visiva”.

Leggi anche: “Nuova luce grazie all’occhio bionico”.

Fonte: University of Melbourne . Ultimo aggiornamento di questa pagina: 2 dicembre 2009

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