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Alterazioni della visione con cannabis

Secondo ricercatori francesi la droga, nei consumatori abituali, diminuisce la reattività delle cellule ganglionari retiniche

Non solo è illegale in moltissimi Stati del mondo, ma può provocare anche alterazioni a livello visivo, interferendo col corretto funzionamento dei neuroni retinici. Si tratta della cannabis, su cui ricercatori francesi dell’Università di Nancy e di Strasburgo hanno pubblicato un nuovo studio scientifico su Jama Ophthalmology. Essi si sono chiesti se il suo consumo regolare potesse alterare la funzionalità delle cellule ganglionari della retina, dove l’informazione visiva si presenta sotto forma di potenziali d’azione bioelettrici che possono essere misurati con precisione. Ebbene, la risposta è sì: si è riscontrata una riduzione delle prestazioni visive.

Reattività retinica al rallenty

Tra i giovani partecipanti (52) ben 28 erano consumatori abituali di cannabis, mentre i restanti 24 costituivano il gruppo di controllo (non consumatori della droga). Mediamente si è registrato un ritardo, a livello nervoso, dei potenziali d’azione evocati (98,6 millisecondi contro 88,4 ms del gruppo di controllo). Per misurarli i ricercatori hanno fatto ricorso all’elettroretinografia da pattern (PERG), monitorando l’attività delle cellule retiniche più interne.

Scrivono gli autori dello studio scientifico:

Questa scoperta ha evidenziato un ritardo di circa 10 millisecondi nella trasmissione dei potenziali evocati d’azione delle cellule ganglionari. Poiché questo segnale viene trasmesso lungo le vie visive, attraverso il nervo ottico e il corpo genicolato laterale [nucleo del talamo deputato all’elaborazione dell’informazione visiva] fino alla corteccia visiva, questa anomalia potrebbe rendere conto della visione alterata dei consumatori abituali di cannabis. […]

Le nostre scoperte potrebbero essere importanti sotto il profilo della salute pubblica, poiché potrebbero illustrare gli effetti neurotossici dell’impiego della cannabis sul sistema nervoso centrale, in quanto il risultato coinvolge l’elaborazione retinica. Nei dibattiti indipendenti sulla sua legalizzazione è necessario conoscere meglio i diversi effetti della cannabis, in modo tale che l’opinione pubblica possa esserne informata. Ulteriori studi potranno far luce sulle conseguenze potenziali di queste disfunzioni retiniche sull’elaborazione visiva corticale e se questa disfunzioni siano permanenti oppure se scompaiano dopo aver smesso di fumare cannabis.

Leggi anche: Decalogo per la guida

Fonti: Jama Ophthalmology, The Jama Network Journals


Pagina pubblicata il 13 dicembre 2016. Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016


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