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Alta montagna, ecco i rischi per la vista

Monte EverestAlta montagna, ecco i rischi per la vista Visione doppia ed emorragie retiniche: le altitudini elevate devono essere affrontate con attenzione 10 giugno 2013 - Il mal di montagna acuto (AMS), di cui si può soffrire oltre i 2500-3000 metri, può essere associato a diversi problemi di salute: mal di testa, senso di vertigine, nausea, affanno, tosse, torpore, visione doppia, problemi alla retina e, nei casi più gravi, edema cerebrale e polmonare. Una nuova ricerca – condotta dall’università di Tubinga – cerca di far luce su un male che non è stato ancora studiato a fondo nei suoi aspetti oftalmici: sono stati esaminati 14 volontari sani non acclimatati, che sono saliti da una quota attorno ai 340 metri a oltre 4.500 metri. Emorragie retiniche periferiche sono state osservate nella metà dei casi (7 persone su 14). La retina, nel suo complesso, ha sofferto per sbalzi della pressione in modo analogo a ciò che avviene con la retinopatia ipertensiva. I ricercatori tedeschi hanno riscontrato emorragie retiniche, èdema del disco ottico , essudati, aumento della tortuosità e dilatazione dei vasi retinici (fino ad emorragie dei vasi periferici). Lo studio è stato effettuato ricorrendo a un esame chiamato angiografia che serve per lo studio dei vasi sanguigni. Le fotografie del fondo oculare sono state poi studiate da quattro oculisti differenti per una loro esatta classificazione.

Leggi anche: “ Scalare l’Everest, i rischi per la salute

Riferimento bibliografico: Willmann G, Fischer M, Schatz A, Schommer K, Gekeler F., “Retinal Vessel Leakage at High Altitude”, JAMA , 2013;309(21):2210-2212. doi:10.1001/jama.2013.5550

Fonti: The Journal of the American Medical Association, Cai


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