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Eventi

Accendiamo una luce nel buio

Università abruzzese G. d'Annunzio (Chieti, 14 gennaio 2011)Accendiamo una luce nel buio Presentato il Polo Regionale della IAPB dell’Abruzzo presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara Accendere una luce puntando alla riabilitazione degli ipovedenti. È questa la finalità del Polo Regionale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB dell’Abruzzo, presentato lo scorso 14 gennaio 2011 a Chieti. L’iniziativa si è svolta presso l’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara con la partecipazione di autorità del mondo universitario, politico e sociale. L’iniziativa è stata voluta principalmente dal Prof. Leonardo Mastropasqua, che dirige il Centro Regionale di Eccellenza in Oftalmologia, in collaborazione con l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità. I principali obiettivi del Polo Regionale della IAPB Italia onlus sono i seguenti: a) riabilitazione dei pazienti ipovedenti; 2) la sperimentazione di nuovi modelli di riabilitazione e di ausili ottici ed elettronici; 3) la ricerca nel campo dell’ipovisione, della medicina preventiva e dell’epidemiologia; 4) la formazione e l’aggiornamento degli specialisti. Da sinistra: avv. Giuseppe Castronovo (Presidente IAPB Italia onlus), Prof. Leonardo Mastropasqua (Direttore Centro Regionale d'Eccellenza in Oftalmologia dell'Università G. d'Annunzio di Chieti-Pescara) e il Rettore Franco Cuccurullo “Oggi l’ipovisione – ha affermato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – è un problema sociale e sanitario importantissimo: nel mondo ci sono circa 250 milioni di ipovedenti”. Se i non vedenti si attestano, secondo le ultime cifre fornite dall’Oms (2010) attorno ai 40 milioni, gli ipovedenti sono evidentemente in numero superiore. Complessivamente il fenomeno della disabilità visiva va accentuandosi a causa del tendenziale invecchiamento demografico globale. Però “l’ipovedente – ha notato l’avv. Castronovo – si trova in questa condizione e ha paura di diventare cieco”; ma con la riabilitazione visiva è possibile raggiungere una migliore qualità della vita. Con questo Centro per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva abruzzese si è registrato, quindi, un altro meraviglioso progresso in un campo dove, sino a qualche anno fa, l’Italia registrava un forte ritardo. Da destra: Governatore della Regione Abruzzo Franco Chiodi e il Presidente della IAPB Italia onlus Giuseppe CastronovoLa disabilità visiva ha notevoli ripercussioni a livello personale e sociale: se l’ipovisione è moderata, ha sottolineato il Prof. Mastropasqua, consente una “qualità della vita simile a quella di pazienti affetti da angina severa o frattura del femore”. Se, invece, l’ipovisione e grave, “la qualità della vita è simile a quella di pazienti allettati per un ictus catastrofico”. L’ipovisione provoca anche notevoli problemi a livello d’inserimento nella società civile. “La prevenzione della cecità – ha osservato il Rettore dell’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara Franco Cuccurullo – significa prevenzione di una delle disabilità più mortificanti e terribili che si possano immaginare. Prevenire è un’impresa altamente nobile”. Proprio in quest’ottica sarebbe importante che i sindaci dei comuni europei sottoscrivessero un impegno comune, com’è già avvenuto per l’ambiente: lo ha auspicato il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, secondo il quale “la prevenzione e la conoscenza sono fondamentali” anche per “il miglioramento della vita del cittadino e l’eliminazione della cecità evitabile”. Ha chiuso la mattinata il Governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che non ha mancato di sottolineare i numerosi pregi dell’iniziativa, elogiando al contempo le politiche di razionalizzazione sul piano delle politiche sanitarie e i progressi fatti nel periodo post-sismico.


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