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Difetti e disturbi

Abrasione corneale

Cos’è l’abrasione corneale?

Consiste in una lesione di una parte della cornea (tipo escoriazione), con la perdita parziale di tessuto superficiale.
Cornea sana. Se la superficie oculare subisce una abrasione ovviamente la visione ne risente se il danno si è verificato in corrispondenza della pupilla

Quali sono le cause?

Le abrasioni più comuni sono quelle traumatiche causate da diversi fattori: corpi estranei, unghiate, rotture di lenti a contatto, foglie d’albero negli occhi, esposizione senza protezione ai raggi ultravioletti (UV), ecc. Possono essere coinvolti gli strati più superficiali della cornea o, nei casi più complicati, coinvolgere gli strati profondi. Può essere necessario il ricorso al pronto soccorso oculistico.

Quali sono i segni e i sintomi?

Sensazione di corpo estraneo, dolore, fotofobia, arrossamento oculare e lacrimazione abbondante sono i sintomi tipici dell’abrasione corneale. Se però è colpita la zona centrale della cornea ci sarà anche una riduzione della qualità visiva perché viene coinvolta la zona ottica corneale che si trova in corrispondenza della pupilla.

Come si esegue la diagnosi?

Lo specialista, oltre ad osservare la superficie anteriore dell’occhio aiutandosi con un colorante specifico (fluoresceina) – con cui si evidenziano anche le più piccole abrasioni corneali –, aprirà e rovescerà la palpebra superiore (eversione palpebrale) per escludere la presenza di eventuali corpi estranei. Se la lesione coinvolge gli strati più profondi della cornea bisognerà però praticare una radiografia alla ricerca di un eventuale corpo estraneo penetrato all’interno del bulbo oculare.

Si può prevenire?

Sì, in particolare con l’uso di occhiali protettivi sui luoghi di lavoro a rischio. Per i portatori di lenti a contatto è importante evitare di strofinarsi gli occhi con le dita o di applicarle in maniera incauta (leggi l’uso corretto delle lenti a contatto).

Si può curare?

Sì: se non è profonda la lesione della cornea si può rimarginare nell’arco di 48 ore. La terapia varia a seconda dell’entità della lesione. Generalmente l’abrasione corneale viene curata con l’instillazione di una pomata antibiotica, seguita da un bendaggio per almeno 2-3 giorni consecutivi; bisogna, infatti, dare il tempo al tessuto corneale di riformarsi. Nei casi di forte dolore è consigliabile l’uso di antinfiammatori non steroidei per bocca.

Per le abrasioni indotte da agenti penetranti bisogna eseguire interventi chirurgici specifici per ottenere una perfetta chiusura della ferita e ristabilire così l’integrità delle strutture anatomiche lese. Invece per le abrasioni causate da sostanze chimiche è importante lavare rapidamente l’occhio, rimuovendo così l’agente ustionante.

Cosa è necessario fare se è entrata una scheggia nell’occhio?

Generalmente lo specialista la rimuove a livello ambulatoriale, tranne alcuni casi in cui è necessario un intervento chirurgico quando il corpo estraneo è penetrato in profondità. In quest’ultimo caso si possono determinare alterazioni delle strutture anatomiche oculari. Infatti, la velocità e la forma dell’agente colpente può causare un danneggiamento del cristallino – con conseguente cataratta traumatica – e danni alla retina, con rotture o distacco traumatico.

Fondamentale è la rimozione della scheggia: la persistenza di eventuali residui può creare ulteriori danni e la non completa guarigione della lesione. È necessario poi intraprendere una terapia antibiotica ad ampio spettro e usare un collirio per dilatare la pupilla, oltre a un bendaggio volto a immobilizzare la palpebra dell’occhio interessato.

Se il danno è dovuto a una rottura delle lenti a contatto che bisogna fare?

Dopo l’intervento dell’oculista, che provvederà all’asportazione del frammento della lente a contatto, si attuerà una terapia antibiotica locale. Bisognerà attendere poi la completa riepitelizzazione corneale (ricostituzione degli strati della superficie oculare) per poter indossare nuovamente le lenti a contatto. È opportuno astenersi però da un loro impiego per almeno due settimane dopo la cicatrizzazione della lesione.

Cosa fare se l’abrasione è causata dai raggi ultravioletti (UV)?

L’abrasione avviene solo in casi gravi, come per un mancato uso della maschera protettiva (dotata di filtri speciali) durante lavori di saldatura o degli occhiali protettivi durante l’esposizione a lampade abbronzanti. La terapia da attuare è di solito a base di pomata antibiotica locale, seguita da bendaggio per almeno 2-3 giorni. In caso di lesione bilaterale (entrambi gli occhi coinvolti) si benderà l’occhio più gravemente colpito. In caso di dolore si consiglia l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei per bocca, sempre dopo aver consultato un medico.

Leggi anche: Cecità corneale


Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus
Leggi le condizioni generali di consultazione di questo sito

Pagina pubblicata il 1 settembre 2010. Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2016.

Ultima revisione scientifica: 11 aprile 2016.

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