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Difetti e disturbi

Abrasione corneale

Cos’è l’abrasione corneale?

Abrasione corneale sovrapposta alla pupilla (Fonte: www.savesightsociety.org.nz)

Consiste in una lesione (tipo escoriazione) di una parte della cornea, con la perdita parziale di tessuto superficiale.
Cornea sana. Se la superficie oculare subisce una abrasione ovviamente la visione ne risente se il danno si è verificato in corrispondenza della pupilla

Quali sono le cause?

Le abrasioni più comuni sono quelle traumatiche causate da diversi fattori: corpi estranei, unghiate, rotture di lenti a contatto, foglie d’albero negli occhi, esposizione senza protezione ai raggi ultravioletti (UV), ecc. Possono essere interessati gli strati più superficiali della cornea o, nei casi più complicati, coinvolgere gli strati più profondi. Può essere necessario il ricorso al pronto soccorso oculistico.

Quali sono i segni e i sintomi?

Sensazione di corpo estraneo, dolore, fotofobia , arrossamento oculare e lacrimazione abbondante rappresentano i sintomi tipici dell’abrasione corneale. Se però colpisce la zona centrale della cornea ci sarà anche una riduzione della qualità visiva perché viene coinvolta la zona ottica corneale che si trova in corrispondenza della pupilla.

Come si esegue la diagnosi?

Lo specialista, oltre ad osservare la superficie anteriore dell’occhio aiutandosi con un colorante specifico (fluoresceina) – con cui si evidenziano anche le più piccole abrasioni corneali –, aprirà e rovescerà la palpebra superiore per escludere la presenza di eventuali corpi estranei responsabili. Se la lesione coinvolge gli strati più profondi della cornea bisognerà però praticare una radiografia per la ricerca di un eventuale corpo estraneo penetrato all’interno del bulbo oculare. Graffio corneale evidenziato con fluorescina.

Si può prevenire?

Sì, in particolare con l’uso di occhiali protettivi sui luoghi di lavoro a rischio. Per i portatori di lenti a contatto lenti a contatto è importante sempre evitare di strofinarsi gli occhi con le dita o di applicare le lenti in maniera incauta (vedi uso corretto delle lenti a contatto ).

Si può curare?

Sì e, se non è profonda, la lesione della cornea si può rimarginare nell’arco di 48 ore. La terapia varia a seconda dell’entità della lesione. Generalmente l’abrasione corneale viene curata con l’instillazione di una pomata antibiotica seguita da un bendaggio per almeno 2-3 giorni consecutivi; bisogna, infatti, dare il tempo al tessuto corneale di riformarsi. Nei casi di forte dolore è consigliabile l’uso di antinfiammatori non steroidei per bocca.

Per le abrasioni indotte da agenti penetranti bisogna eseguire interventi chirurgici specifici per ottenere una perfetta chiusura della ferita e ristabilire così l’integrità delle strutture anatomiche lese. Per le abrasioni causate da sostanze chimiche è importante lavare rapidamente l’occhio rimuovendo così l’agente ustionante.

Cosa è necessario fare se è entrata una scheggia nell’occhio?

Generalmente lo specialista rimuove la scheggia a livello ambulatoriale, tranne alcuni casi in cui è necessario un intervento chirurgico quando il corpo estraneo è penetrato in profondità. In quest’ultimo caso si possono determinare alterazioni delle strutture anatomiche oculari. Infatti, la velocità e la forma dell’agente colpente può causare un danneggiamento del cristallino – con conseguente cataratta traumatica – e della retina , con rotture o distacco di retina traumatico .

Fondamentale è la rimozione della scheggia: la persistenza di eventuali residui può creare ulteriori danni e la non completa guarigione della lesione. È necessario poi intraprendere una terapia antibiotica ad ampio spettro e usare un collirio per dilatare la pupilla insieme con un bendaggio volto a immobilizzare la palpebra dell’occhio interessato.

Se il danno è stato provocato da una rottura delle lenti a contatto o da un loro cattivo uso che bisogna fare?

Dopo l’intervento dell’oculista, che provvederà all’asportazione del frammento della lente a contatto, si attuerà una terapia antibiotica locale. Bisognerà attendere poi la completa riepitelizzazione corneale (ricostituzione degli strati della superficie oculare) per poterle indossare nuovamente. È opportuno astenersi però dall’uso delle lenti a contatto per almeno due settimane dopo la cicatrizzazione della lesione.

Come bisogna comportarsi se l’abrasione è stata causata da un’eccessiva esposizione a raggi ultravioletti (UV)?

L’abrasione avviene solo in casi gravi, come per mancato uso di maschera protettiva durante lavori di saldatura o di occhiali protettivi durante l’esposizione a lampade abbronzanti. La terapia da attuare è a base di pomata antibiotica locale seguita da bendaggio per almeno 2-3 giorni. In caso di lesione bilaterale (entrambi gli occhi coinvolti) si benderà l’occhio più gravemente colpito. In caso di dolore si consiglia l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei per bocca, sempre dopo aver consultato un medico.

Vedi anche: [ cecità corneale ]

Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus
Leggi le condizioni generali di consultazione di questo sito

Pagina pubblicata il 1 settembre 2010. Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2016.

Ultima revisione scientifica: 11 aprile 2016.

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